Liminal State è uno studio di arte transmediale con sede a Roma fondato da Gregorio de Luca Comandini e Saverio Villirillo.
Lo studio indaga la relazione tra esseri umani, macchine ed ecosistemi attraverso ambienti immersivi, narrazioni speculative e installazioni multimediali su larga scala. Attraverso luce, suono, video, progettazione spaziale e performance, Liminal State crea esperienze che collocano il pubblico in una condizione liminale: tra fisico e digitale, utopia e distopia, controllo ed emergenza.
Da oltre un decennio il duo esplora il dialogo tra arte e scienza, producendo mostre, installazioni, opere di luce e suono, immaginari visivi speculativi e programmi culturali a livello internazionale. La loro ricerca affronta temi come la percezione, l’etica, la sostenibilità e le implicazioni socio-politiche delle infrastrutture tecnologiche.
Ogni progetto si sviluppa come un sistema narrativo stratificato che integra installazione, film, interfacce interattive e formati partecipativi, interrogando il modo in cui le strutture di potere contemporanee plasmano la percezione, l’identità e i futuri collettivi.
Operando all’intersezione tra pratica artistica, ricerca scientifica e teoria critica dei media, Liminal State sviluppa mostre e performance che, attraverso il linguaggio dei new media, generano ambienti immersivi oscuri, pattern ciclici di luce e suono, sospensioni e crescendo ipnotici. Queste esperienze immersive conducono i partecipanti in stati percettivi intensificati, dove il confine tra realtà e immaginazione diventa poroso, aprendo nuove possibilità per interpretare e trasformare il presente.
Liminal State rappresenta la nuova traiettoria avviata dai fondatori del collettivo NONE.