Lo “stylism” a cui Matteo Forli sottopone iconografie anatomiche di ossa e organi umani consiste in un’operazione creativa sull’immagine esistente, nell’elaborazione grafica che porta l’immagine di partenza su un piano di astrazione e di estetizzazione, componendola con grafismi sofisticati, aggrovigliati e taglienti, o con macchie di colore proliferanti.
Ciò che è centrale in questo passaggio è il rapporto tra realtà e manipolazione della realtà, ma anche fra i diversi livelli che attraversano l’immagine manipolata, dal suo stadio primario al risultato finale.
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