Arianna Sciancalepore è un’artista multimediale, filmmaker e fotografa con base a Roma. La sua ricerca artistica indaga i processi di trasformazione personale e collettiva, esplorando il rapporto in continua evoluzione tra coscienza, natura, tecnologia e comunità.
Con un background nel cinema documentario, oggi la sua pratica si muove fluidamente tra installazioni immersive, machinima, realtà virtuale, performance e formati A/V espansi. Crea ambienti sensoriali in cui suono, luce e movimento diventano strumenti di consapevolezza, connessione e riscoperta di pratiche spirituali condivise.
Il lavoro di Arianna affonda nelle esperienze vissute e spesso nasce da processi collettivi: su una barca a vela che attraversa l’Atlantico, in uno slum di Nairobi o attraverso installazioni partecipative e residenze artistiche. Per lei l’arte non è solo espressione, ma un atto relazionale: un modo per abitare il mondo in modo più consapevole, costruire comunità e immaginare nuove forme di convivenza.
Collabora con collettivi interdisciplinari che intrecciano psichedelia, cultura rave, pratiche di cura e contro-narrazioni, e organizza regolarmente eventi e rituali dedicati agli stati alterati di coscienza, al deep listening e a forme di narrazione incarnata.