Claudia Attimonelli è mediologa, insegna Studi visuali e cultura digitale e Media, cultura visuale e sound studies all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove è anche docente di Studi visuali e multimediali al Master in Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti. Coordinatrice scientifica dell’Archivio di Genere di Uniba e delegata al Gender Equality Plan del Dipartimento ForPsiCom.
È responsabile del progetto MEM – Mediateca Emeroteca Musicale e coordina i Dialoghi sul Big – Bari International Gender Festival; è visiting professor presso l’Università Uerj (Rio de Janeiro) e chercheuse associée all’Université Paul-Valéry (Montpellier).
Le sue ricerche sulla techno e l’Afrofuturismo sono considerate seminali nel panorama italiano e internazionale; si interessa di questioni di genere, stili urbani e culture musicali. Come curatrice collabora con gallerie, istituzioni e teatri, attualmente cura la mostra per Cluster Contemporary 30 anni di Kmpakt records, The visual side of music.
Tra le sue pubblicazioni recenti: L’elettronica è donna. Media, corpi e pratiche transfemminste e queer (con C. Tomeo 2022); L’estetica del malessere. Il nero, il teschio, il punk (2020); Un oscuro riflettere. Black Mirror e l’aurora digitale (con V. Susca 2020, tradotto in 4 lingue); Techno. Ritmi afrofuturisti (2008-2018); Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne (con V. Susca 2016, tradotto in 4 lingue).