Figure geometriche generate dall'errore digitale, creano spazi indefiniti all'interno dei quali interagiscono elementi bidimensionali provenienti dalla pop e cyber culture.
Questi incontri ravvicinati si susseguono all'infinito senza mai compiersi, minuziosamente descritti da una
selezione di musiche idm.
La performance è ispirata al progetto audiovisivo “Archeologia digitale di uno spazio nullo” di
Walter Corneli.