Anno: 2026
Tecnica: TouchDesigner e collage di materiali
L'opera è un'installazione immersiva generativa sviluppata a partire da un archivio di centinaia di frammenti di materiali raccolti. Trovati nei mercatini, per le strade delle città, negli archivi personali e tra i motivi ricorrenti della pratica artistica di Moncada, questi materiali formano un campo visivo in continua evoluzione che si estende sulle pareti e sul pavimento dello spazio immersivo. Alcuni dei materiali fisici incorporati nell'opera sono stati raccolti dall'artista a Roma nel corso delle sue visite negli anni, introducendo nell'installazione tracce della città stessa.
Anziché seguire una sequenza predeterminata, i frammenti cadono, si accumulano, si sovrappongono e si dissolvono continuamente. Il loro movimento è guidato dall'analisi audio, stabilendo una relazione diretta tra la composizione musicale e il comportamento delle immagini. La colonna sonora originale è composta dal producer newyorkese @vesabeats. La composizione sembra respirare insieme al suono: densità, movimento e trasformazione emergono dall'interazione tra l'archivio visivo e la musica.
Il materiale si comporta diversamente a seconda del luogo in cui appare. Sulle pareti, i frammenti si accumulano in strati, coprendosi e dissolvendosi progressivamente gli uni negli altri. Sul pavimento affondano, si allungano e si sfaldano nel feedback, come se venissero assorbiti da una materia differente. La superficie continua diventa così qualcosa di più di un supporto di proiezione: si comporta come un ambiente governato da differenti condizioni fisiche.
Nonostante la densità e il movimento costante delle immagini nello spazio, l'opera mantiene un senso di calma. I frammenti emergono e scompaiono attraverso lenti cicli di accumulazione e dissoluzione, trasformando un archivio di oggetti e memorie scollegati in una composizione in continuo cambiamento. Materiali raccolti in momenti e luoghi differenti coesistono temporaneamente prima di essere nuovamente assorbiti dal sistema.
L'opera sviluppa un sistema generativo elaborato da Moncada dopo il riconoscimento ottenuto alla mapping competition del Live Performers Meeting 2024 in Marocco. Una successiva versione del sistema viene presentata nello stesso anno a New York come Mirrored Movement, un'installazione immersiva. Per HyperMedia, il processo si espande nell'architettura della sala immersiva, permettendo ai frammenti accumulati, agli archivi personali e alle tracce raccolte a Roma di circolare all'interno di un unico ambiente generativo.