Anno: 2026
Tecnica: TouchDesigner
Could I Give You Everything è un’opera generativa della durata di cinque minuti: curve di luce guidate da un campo di rumore personalizzato, renderizzate in tempo reale.
È nata durante un momento di emozione travolgente, un’ondata di sentimenti che non trovavano un luogo in cui esistere, perché erano destinati a essere condivisi e non potevano essere contenuti da una sola persona. Così sono diventati luce, l’unica forma capace di contenerli senza spezzarsi.
L’opera originale, I Could Give You Everything, è andata perduta. Questa versione è un tentativo di ritrovarla, e l’inversione del titolo porta con sé questo passaggio dalla certezza alla domanda. Quella che un tempo era una promessa è diventata un dubbio, e ora l’opera vive dentro quel dubbio.
Come la memoria, ritorna trasformata, un po’ più lontana da ciò che era, pur continuando a portare con sé lo stesso peso.
Ciò che rimane non è l’opera stessa, ma la luce che ha lasciato dietro di sé. Alcune cose possono essere donate una volta sola.
L’opera si sviluppa sulle note di "A Shine Upon Inkwater Marsh" di Gareth Coker.