OKULAR, presentato per la prima volta quest’anno in South Korea, è l’estensione di RETINA. Progettato inizialmente per essere proiettato sulle pareti di una piscina, Okular, situato ai confini liquidi dell’occhio, non si propone più di esplorare i campi interni ed esterni della nostra memoria visiva, ma indaga ciò che rimane nelle nostre impronte corneali, le nostre tracce cristalline e i nostri fantasmi tessuti sulla nostra membrana. Attraverso un'esplorazione microscopica, Okular si immerge all’interno fino al cuore di questa barriera vivente dove la materia viene dalla luce; dove trame solide e liquide passano attraverso il prisma trasparente.
Come un micro film, Okular rivela le indelebili distorsioni dell’ottica che estrapolando dalla realtà ci restituisce alla vista.