Misalignment è una performance audiovisiva multimodale che esplora il dialogo fragile e spesso frammentato tra essere umano e intelligenza artificiale.
L’opera sviluppa una relazione in cui i ruoli dell’IA e dell’umano si confondono deliberatamente: chi è l’esecutore, chi lo strumento, chi il soggetto?
Alla ricerca di autenticità nel paesaggio arido della logica algoritmica, la performance prende forma attraverso l’improvvisazione in tempo reale, l’intreccio poetico e il gesto performativo, cercando momenti di verità nel cuore dell’algoritmo.
È al tempo stesso una performance e una domanda: può l’emozione emergere nello spazio sconosciuto tra noi e la macchina?