Ad Vitam è un flusso generativo irripetibile di immagini e musica, come riflessione meditativa sul contrasto tra impermanenza ed eternità, basato sui dipinti di Daniela Bendoni sull'architettura di Roma antica, e le fotografie, immagini e musiche generative di Filippo Gregoretti. Realizzato sul software Amrita, intelligenza artificiale per generare flussi audiovisivi impermanenti sviluppato da Filippo Gregoretti. La performance live prevede l'accompagnamento del flusso di visivo da interventi di pianoforte e strumenti acustici (harmonium e sitar) sui flussi audio impermanenti generati da Amrita. Ogni performance di Ad Vitam è irripetibile e rappresenta un unicum; un'occasione per addentrarsi nell'inconscio collettivo attraverso la realizzazione dell'impermanenza.