"POPs as living matter" è la residenza con cui SARV porta la sua ricerca sui sistemi di particelle in tempo reale all'interno dello spazio immersivo di MAM — 300 mq avvolti da 27 proiettori, l'ambiente più grande d'Europa dedicato alla performance live. Per cinque giorni e quaranta ore di lavoro, l'artista francese sviluppa un ecosistema visivo in cui migliaia di elementi autonomi nascono, si aggregano, si trasformano e si dissolvono seguendo il respiro della musica. Non animazioni pre-registrate, non loop: materia viva che esiste solo nell'istante della performance.
Il progetto lavora sulla soglia tra sistema e organismo. I Particle Operators di TouchDesigner — unità fondamentali del linguaggio generativo di SARV — vengono trattati non come strumenti di simulazione ma come forme di vita artificiale, soggette a forze fisiche reinterpretate in chiave audio-reattiva: gravità, tensione, attrazione, collisione diventano parametri che il suono modifica in tempo reale, trasformando ogni frequenza in un impulso biologico. Il risultato è un ambiente in cui l'architettura sonora determina le condizioni di esistenza delle particelle, e le particelle ne rivelano la struttura nascosta — rendendo visibile ciò che normalmente si può solo ascoltare.
Lavorando a diretto contatto con l'impianto tecnico di MAM, SARV calibra il sistema sulla specificità dello spazio: la distribuzione dei 27 proiettori, la geometria della sala, le possibilità offerte da una superficie immersiva di questa scala diventano variabili attive nella costruzione del set. La residenza non è una semplice fase di produzione, ma un processo di ricerca aperto, in cui il dialogo tra artista, strumento e spazio genera soluzioni che non potrebbero esistere altrove.
Il lavoro sviluppato durante la residenza confluirà nell'Output pubblico finale del programma: un'esperienza in cui suono e immagine smettono di essere due linguaggi separati e diventano un unico organismo pulsante, capace di trasformare lo spazio in qualcosa di vivo.