Cinque giorni di ricerca tecnica si traducono in un'esperienza immersiva dal vivo. Bruno Tripodi attiva il sistema sviluppato durante la residenza, portando la sala immersiva di MAM al limite delle sue possibilità: 27 proiettori, 300 mq, un ambiente tridimensionale che avvolge completamente il pubblico. Il risultato non è una dimostrazione tecnica ma una performance — il momento in cui la tecnologia sparisce e rimane solo lo spazio.