Ispirata dai fenomeni naturali, Myriam Boucher fonde l’organico e il sintetico nelle sue affascinanti installazioni di videomusica, progetti immersivi e performance audiovisive. Il suo lavoro sensibile e polimorfo esplora il dialogo intimo tra musica, suono e immagine, trasformando i paesaggi quotidiani in fenomeni fantastici e viventi. Gli elementi delle sue opere suggestive si muovono in sincronia con le onde sonore, passando fluidamente da solido a liquido, da frammento a inondazione, da plastico a plasmatico. Tastierista diventata artista visiva, lavora sul...