Andrea Sztojánovits è un'artista e ricercatrice ungherese nell'ambito della media art ed è stata assistant professor presso la Hungarian University of Fine Arts. La sua pratica artistica e di ricerca indaga la relazione tra immagine, suono, luce, tecnologia e percezione umana, muovendosi tra visual music, composizione audiovisiva in tempo reale e installazioni basate sulla luce.
La sua pratica si è sviluppata dalla composizione audiovisiva in tempo reale verso una crescente attenzione alla luce e alla percezione. All'interno di questo percorso, la visual music diventa un campo attraverso cui indagare il modo in cui gli stimoli audiovisivi possono influenzare l'esperienza percettiva, mentre i sistemi tecnologici diventano strumenti per costruire ambienti nei quali immagine, suono e luce interagiscono in tempo reale.
Le sue più recenti sperimentazioni artistiche prendono spunto da questioni e concetti provenienti dalle neuroscienze, con una particolare attenzione alla percezione basata sul flicker e ai fenomeni visivi a occhi chiusi. Attraverso queste ricerche esplora forme di esperienza visiva che emergono dall'interazione tra stimolazione sensoriale e percezione, estendendo questa ricerca agli ambienti audiovisivi immersivi.
Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale, tra cui al Ludwig Museum Budapest, a Modernity X Hungary a New York, al Burning Man in Nevada, al Collegium Hungaricum di Roma e Berlino, alla Deeep x Walter’s Cube Virtual Art Fair durante l'Art Basel Miami Week e in mostre e festival a Londra, Vienna e Il Cairo, oltre che al Live Performers Meeting di Città del Capo.