“7000kelvin” è un'installazione audiovisiva che immerge lo spettatore in un ambiente reso asettico da una densa nube di fumo tramite cui la percezione dello spazio viene completamente annullata. L’installazione vuole indagare i possibili effetti dati dal rapporto tra disorientamento sensoriale e capacità dell’individuo di relazionarsi negativamente o positivamente con alcune variabili fisiche appartenenti alla dimensione spaziale (luce - colore – suono – dimensione). Esplora e indaga il concetto di evoluzione della proiezione 2D che diventa una vera e propria luce tridimensionale applicata nello spazio.
Il tema del “io” è scaturito dall’utilizzo di una singola fonte luminosa, idea che evidenzia l’egocentrismo del singolo elemento.