Quando parliamo di estetica difficilmente possiamo immaginare questa dimensione dissociata dalla singolarità della vita di ognuno ed è per questo che nasce il voler interpretare la percezione multimodale del mondo attraverso il corpo.
L’obiettivo principale è stato quello di visualizzare, tramite la scansione spazio temporale dei segnali elettroencefalografici, la sensibilità umana. Misurare in tempo reale il grado di attivazione delle aree cerebrali di un soggetto, mentre osserva scene randomiche che spaziano da immagini di tramonti fino a scene di mutilazione.I dati raccolti sono trasformati in luci artificiali proiettate su immagini bidimensionali. Un omaggio alla percezione e al suo stretto legame con la luce , partendo dall'idea che l'essere di un oggetto consiste nel suo venir percepito.