Exquisitus Speculum

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Exquisitus Speculum
Exquisitus speculum perché Leonardo partiva da un principio di perfezione anatomica pensante in grado di dominare lo spazio intorno a sé (l’uomo). Una sorta di macchina dall’armoniosa architettura che aveva in sé tutti gli strumenti per evolversi e proiettarsi nel futuro tecnologico, artefice del nuovo ma contenente il suo passato: ​uno squisito prodotto del suo tempo nel quale potersi specchiare.

In ​Exquisitus speculum lo spettatore si misura e interagisce con le proporzioni dell’​Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci immergendosi nello stupore della propria inconsapevole armonica proporzione. L’interazione con lo spazio infinito, ma comunque organizzato, e la rivelazione dei codici di proporzioni geometriche, fanno dell’uomo il vero e primo artefice della propria, naturale, tensione alla perfezione e dell'equilibrio intimo e cosmico al contempo.

Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso uno specchio interattivo di luce e pittura.
L’invito al fruitore a partecipare, come unico protagonista, ad un gioco, forse ironico e irriverente, in cui la decodifica della propria immagine, intesa come percorso di misurazione e analisi del sé, lo rende performer di un viaggio sensoriale nella sua stessa dimensione umana.

La ricerca di sé nello spazio e nel tempo.

Perchè l’uomo vitruviano: simbologia
L’uomo disegnato da Leonardo a penna e inchiostro è una perfetta sintesi tra geometria e anatomia, tra armonia ed equilibrio. L’uomo, dalle perfette proporzioni d’ispirazione classica, occupa interamente uno spazio circolare, che allude all’Infinito, a cui è ancorato con gambe e braccia ma, nel suo sdoppiarsi, allude anche al quadrato Terra a cui appartiene e che gli appartiene.
L’uomo rinascimentale, secondo la visione leonardesca, già possiede le conoscenze di cui ha bisogno per andare ​Oltre​, oltre le Colonne d’Ercole varcate da Ulisse, oltre il “conosciuto”. E’ già pronto a salpare per un viaggio senza ritorno alla ricerca di altre verità, di nuove logiche e nuove misurazioni per accedere a nuove sapienze. Domina lo spazio che gli sta intorno ma non può bastargli. Aspira alla conoscenza, al possesso di nuove tecnologie, all’invenzione di oggetti mai visti. Vuole possedere nuovi strumenti ma non esserne posseduto, tragico destino dei nostri tempi.

Il binomio Uomo-Scienza, ovvero la fusione della consapevolezza umana di conoscenza e di equilibrio con la Scienza-Tecnica, intesa come strumento di esplorazione, rappresenta la sola chiave di volta verso qualsiasi forma di evoluzione ed, al contempo, ad una più profonda, inimmaginata, conoscenza del sé.

Trasposizione artistica del contenuto simbolico
L’uomo vitruviano trascende in una costellazione di stelle luminose: i Soli, dell’artista veronese Federico Ferrarini. I soli, rispetto ad un’anatomia ideale, occupano i punti dei 7 chakra vitali: testa, plesso cavernoso, plesso laringeo, cuore, ombelico, plesso sacrale, plesso coccigeo.

I soli-chakra dipinti su di una grande tela leggera, sembreranno pulsare, brillare e prendere vita una volta irradiati da fasci di luce che colpiranno da dietro la tela con ritmo intermittente o secondo moti precisi e preordinati. Tramite l’arte digitale e la creatività del duo polacco-ungherese Elektro Moon si cercherà di dare vita e dinamismo nell'immaginaria creatura suggerita dai chakra pittorici.

Questo effetto psichedelico, che ha il compito di creare un battito vitale nell’opera, avrà luogo non appena il fruitore si troverà in una certa posizione e in una determinata angolazione di fronte alla tela grazie a dei sensori/telecamere/kinet. Solo allora, come di fronte ad uno specchio, vedrà e percepirà se stesso vivere e reagire agli stimoli provocati da luce e colore in una sorta di processo empatico interattivo dove l’uomo del futuro incontra l’uomo rinascimentale in un contesto cosmico ed universale di comprensione.

Ginevra Gadioli

Artisti : Federico Ferrarini (Ita), Elwira Wojtunik ( pl) and Popesz Csaba Láng (hu)
Idea e curatela: Ginevra Gadioli
Dimensioni: 200 • 140 cm
Tecnica: Pigmenti puri su polyethylene microforato e open frameworks, PureData facetracking.
Year: 2018

L'idea nasce dalla curatrice/direttrice artistica Ginevra Gadioli.

Ginevra Gadioli, nasce a Verona nel 1985.
Ha vissuto e studiato a Milano per la laurea in lingue e letterature inglese e russo, per poi trascorrere tre anni di esperienza all'estero, in Estonia, dove ha studiato scienze politiche e sociali sui rapporti europei e russi.
Da 7 anni porta avanti il suo progetto di diplomazia culturale, Diplomart, associazione culturale della quale è presidentessa che ha come obiettivo lo scambio culturale tra artisti provenienti da paesi e background diversi.
Un'idea sostenuta anche dall'Istituto ICD di Berlino, dove ha partecipato ad un Master breve durante l'estate del 2013. Attualmente rappresentante regionale Veneto di Unesco giovani, coordinatrice del progetto Box336am, organizza gli eventi delle giornate nazioni patrimonio dell’umanità es. 16 Maggio Giornata Internazionale della Luca.
Da anni direttrice artistica del Bridge Film Festival, del festival di sound art Verona Risuona, ha curato diversi altri progetti dal respiro internazionale presso il festival d'arte digitale TADA Ex (Teheran, Iran), ClipAward (Mannheim, Germania).
Scrive progetti che possano essere un tramite tra diverse culture, arti e nuove sperimentazioni.
Nel tempo libero si diletta in fotografia, video making, visuals e sound design.

link: diplomart.org // http://www.diplomart.org/
bridgefilmfestival vimeo // https://vimeo.com/bridgefilmfestival

Duration (minutes)

600

What is needed

NEEDS:
1 video projector - minimum 4000ANSI Lumen (preferred 5000ANSI) will be 90 degrees rotated on side short throw lens f=0.5:1
1 MacBook Pro - processor i7 or i5
1 HDMI cable 5m
1 USB 2.0 extender
1 mini USB camera

BRINGS:
1 USB 2.0 extender
1 mini USB camera
1 Wall structure (SEE THE PLAN)

SET UP TIME: 8 ore, vorremmo fare allestimento almeno 3 giorni prima per prove ed eventuali.

  • AV Installation
Federico Ferrarini
Federico Ferrarini

Italy Verona

Patchlab Festival
Patchlab Festival

Hungary Budapest, Poland Kraków

Elektro Moon Vision
Elektro Moon Vision

Poland Kraków, Hungary Budapest

Eventi

FOTONICA 2018
FOTONICA 2018
07 // 15 dicembre 2018