"Fragile. Do Not Drop" è una riflessione sulla precario equilibrio del pianeta alla luce della catastrofe ambientale nel Golfo del Messico. In questa installazione lo spettatore, grazie a tecniche di tracciamento ottico, muove e disegna le onde di un oceano astratto, facendo comparire su di esso una serie di luccicanti organismi. Sono esseri affascinanti, creati dalla mente, ma evocarli può essere altrettanto pericoloso, come lo è il desiderio di sviluppo a cui consegue un insostenibile sfruttamento del pianeta. Mentre lo spettatore interagisce e determina il corso dell'installazione, l'uomo sulla terra, scatena reazioni a catena, con gravi incidenti di percorso ed innegabili cambiamenti climatici. I recenti fatti di cronaca, quindi, non fanno che accrescere la consapevolezza che l'"Età del petrolio" non durerà in eterno e anzi, forse è già iniziato il suo crepuscolo.