Una medusa fluttua sopra Roma, sospesa nell'aria, dove il mare non dovrebbe esserci. Attraverso la WebAR, Fragilità porta un delicato organismo marino nel paesaggio urbano, creando un incontro inatteso tra la città e l'oceano.
La medusa diventa simbolo di un ecosistema sempre più minacciato dalle attività umane: plastica, contaminazione chimica, inquinamento acustico sottomarino e cambiamenti ambientali. Il suo corpo trasparente, al tempo stesso resistente e vulnerabile, si muove in uno spazio familiare ma estraneo alla sua natura.
Trasformando Roma in un habitat immaginario, l'opera invita a riflettere sul legame tra la vita urbana e gli ecosistemi marini. Ciò che accade negli oceani non è distante da noi: consumi, trasporti, industria e tecnologia lasciano tracce profonde anche sott'acqua.
La realtà aumentata diventa così uno strumento per cambiare prospettiva e riconoscere nell'oceano non un mondo lontano, ma un sistema vivente la cui fragilità è strettamente connessa alla nostra.