"Il futuro è venduto, fottuto.
Viviamo nel limbo in attesa del nulla:
ci adattiamo ad un futuro di pillole,
un futuro anestetizzato."
La performance è una riflessione utopica negativa del futuro attraverso un’attitudine rabbiosa, allucinante, tra dramma e comicità, assimilabile per estetica, al mondo del post-punk radicato nella distopia. Una descrizione di uno stato futuro di cose e sviluppi sociali altamente negativi partendo dal concetto di estremo benestare. La visione della società, nella quale le tendenze contemporanee vengono percepite come negative o pericolose, è portata al suo limite estremo.