Nel “Giardino Magnetico A/V” le reciproche immaginazioni compositive, scevre da intenti sussidiari di complemento, si compiono nella totale autonomia di ognuno, in obiettivi semantici comuni ma senza alcun accordo tematico.
La composizione musicale offre all’immaginario visivo composizioni del tutto astratte e il metodo nella relazione compositiva prevede dapprima, la realizzazione della parte musicale, poi le suggestioni da essa evocate costituiscono i fondamenti per la successiva realizzazione visuale.