I suoni crudi, primitivi e graffianti del sound artist Alessandro Ragazzo ━ costituiti da segmenti audio randomici inseriti in ambienti altri rispetto ai contesti naturali d’origine da cui sono stati acquisiti tramite la tecnica del field recording (lande boschive, montagne, ma anche strade urbane e piazze) ━ scaturiscono dall’utilizzo di supporti prevalentemente analogici e all’uso di mixer, distorsori, magnetofoni, walkman, lettori mp3 e microfoni, intersecandosi e generando composizioni antimelodiche e concrete.
Queste sonorità stranianti caratterizzate da toni e ritmi di identità imprevedibile, si incontrano e dialogano con le composizioni visive monocrome generate dal visual artist Samir Sayed Abdellattef. Gli scenari generativi e audio responsive realizzati da quest'ultimo conducono l’osservatore in luoghi alieni e apocalittici, in cui a forme geometriche astratte seguono strutture più complesse e riconducibili a elementi naturali distinguibili.
Da questa sorta di rapporto osmotico e mutuatario che unisce suono e visivo nasce “landscape_studies”, progetto metamorfico e in divenire nato dalla collaborazione sinestetica di due entità artistiche e che prosegue un discorso visivo/sonoro nato con le performance audiovisive “lenz” [2018] e “ascolto_osceno_per_navi” [2019].