Mycelium è una performance audiovisiva che prende il micelio — la rete vegetativa dei funghi — come modello di intelligenza distribuita, cooperativa e profondamente interconnessa. In natura il micelio attraversa il suolo come una rete invisibile, mettendo in relazione piante, organismi e nutrienti, creando sistemi di scambio e comunicazione che sfuggono a una logica centralizzata. La performance si ispira a questa struttura organica per immaginare un ecosistema audiovisivo in continua trasformazione.
Sul palco, elettronica suonata dal vivo e un sistema di intelligenza artificiale generano suono e immagini simultaneamente in tempo reale. Non esistono contenuti preregistrati: il flusso audiovisivo emerge dall’interazione tra performer, algoritmi e parametri generativi, in un processo dinamico di ascolto, risposta e trasformazione.
Suoni sintetici, texture digitali e strutture ritmiche si intrecciano con forme visive organiche, pattern in espansione e morfologie luminose che ricordano la crescita delle reti miceliali. Come nel sottosuolo, dove ogni nodo influenza gli altri, ogni variazione sonora si riflette nello spazio visivo e viceversa, generando un ambiente sensoriale immersivo.
Mycelium diventa così una metafora di sistemi complessi e interdipendenti, in cui creatività umana e intelligenza artificiale coesistono come parti di una stessa rete evolutiva. Ogni replica è unica e irripetibile: un organismo audiovisivo che nasce, cresce e si trasforma davanti al pubblico.