Παλμός (palmós), che in greco significa impulso o battito cardiaco, è un trittico di immagini in movimento e suono che interpreta il cuore come metafora dell’emozione e la vibrazione come elemento di connessione tra attività fisica, biologica e sociale.
L’opera prende avvio da diverse forme di movimento e vibrazione, esplorando come un singolo impulso possa espandersi da fenomeno individuale a esperienza collettiva. I dati derivati da una singola vibrazione, da un cuore che batte e dal movimento delle persone attorno a un luogo di interesse sociale vengono utilizzati per controllare i parametri di un software sviluppato appositamente per la creazione artistica. Queste diverse fonti diventano la base di composizioni visive e sonore in continua evoluzione, traducendo l’attività fisica e biologica in un linguaggio audiovisivo astratto.
Muovendosi tra astrazione computazionale ed esperienza corporea, Παλμός traccia un percorso che parte dal singolo impulso del corpo per arrivare a una risonanza collettiva. I ritmi individuali diventano progressivamente parte di un sistema più ampio, nel quale movimenti, vibrazioni e battiti coesistono e interagiscono, formando un campo interconnesso.
Attraverso le sue tre parti, l’opera cambia progressivamente scala, passando dal gesto elementare di una vibrazione al ritmo intimo del battito cardiaco e, infine, alla molteplicità del movimento collettivo. Παλμός esplora così l’impulso non soltanto come fenomeno biologico, ma come condizione condivisa: un ritmo ricorrente attraverso il quale i singoli corpi, gli ambienti fisici e l’attività sociale possono essere percepiti come interconnessi.
Il trittico è composto da:
Παλμός α′ / Una vibrazione
Παλμός β′ / Un battito
Παλμοί / Impulsi