Pixel Orchestra vs FLxER è un’installazione interattiva che mette a confronto due software nati nella prima fase del VJing digitale: Pixel Orchestra, sviluppato in Macromedia Director, e FLxER, realizzato in Macromedia Flash. Due strumenti differenti, nati nello stesso momento storico per rispondere alla stessa esigenza: trasformare il computer in uno strumento performativo capace di comporre, manipolare e mettere in relazione immagini dal vivo.
Il confronto tra i due software racconta anche due differenti culture dell’immagine digitale, sintetizzabili nell’opposizione pixel vs vector. Pixel Orchestra nasce nell’ambiente di Director, fortemente legato alla gestione e alla composizione di immagini raster e contenuti multimediali; FLxER nasce invece in Flash, piattaforma costruita intorno alla grafica vettoriale e alla possibilità di animare e trasformare forme in tempo reale. Non si tratta di una separazione assoluta — entrambi i sistemi possono lavorare con differenti tipi di contenuto — ma di due diverse matrici tecnologiche che influenzano profondamente il modo in cui i rispettivi strumenti vengono pensati e utilizzati.
L’installazione permette al pubblico di utilizzare direttamente entrambi i software. Non si tratta quindi di osservare la documentazione di tecnologie ormai storiche, ma di confrontarsi con le loro interfacce, comprenderne le logiche e sperimentare in prima persona il modo in cui un VJ costruiva e manipolava le immagini durante una performance.
Director e Flash non rappresentano soltanto due tecnologie differenti, ma due ambienti di produzione che hanno contribuito a definire l’estetica e le possibilità della creatività digitale tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Da una parte il pixel, dall’altra il vettore; da una parte e dall’altra, la stessa necessità di costruire nuovi strumenti per poter suonare le immagini dal vivo. In un momento in cui il software dedicato al VJing era ancora agli inizi, progettare il proprio strumento e sviluppare attraverso di esso un linguaggio artistico erano processi strettamente connessi.
Pixel Orchestra vs FLxER propone così una forma di archeologia digitale attiva. I due software non vengono esposti come reperti, ma rimessi nelle mani del pubblico. A distanza di oltre vent’anni tornano a essere ciò per cui erano stati progettati: strumenti da usare, esplorare e performare.