ROMA è un’installazione video immersiva che avvolge il visitatore in un cerchio di sei schermi retroproiettati verticali, ciascuno alto 5 metri e largo 2,8. Al centro dello spazio, su cuscini sparsi, gli spettatori sono invitati a immergersi in una narrazione visiva e sonora che attraversa la città in tutte le sue dimensioni: fisiche, emotive, storiche e urbane.
L’opera nasce da un processo di raccolta e rielaborazione di materiali visivi e sonori — registrazioni audio ambientali, fotografie, video e scansioni 3D — provenienti da diversi angoli di Roma. Questo archivio vivo si trasforma in tempo reale in grafiche generative e data visualization, che raccontano una Roma stratificata e complessa: allo stesso tempo personale e collettiva.
Le texture della città diventano protagoniste: i marmi levigati dal tempo, le pietre sconnesse delle strade, i muri graffiati e scrostati dei quartieri popolari. Ogni superficie porta con sé una storia, una cicatrice, un ricordo. Le immagini non illustrano, ma evocano, suggeriscono, stratificano senso.
Il paesaggio sonoro è parte essenziale dell’esperienza. Il rumore del traffico, le sirene, le voci concitate, i clacson e le frenate disegnano un ritmo urbano frenetico e dissonante, in contrasto con suoni più rarefatti e solenni: gli echi in una basilica vuota, il fruscio degli alberi in un parco antico, i canti che si perdono tra le mura di Trastevere. La città viene raccontata anche attraverso il suo respiro acustico, disordinato ma profondamente umano.
ROMA non è una celebrazione né una denuncia. È un ritratto sincero, un’immersione dentro la città per come è oggi: bellissima e contraddittoria, potente e ferita, eterna e fragile.
Un invito a riscoprirla e ad amarla non solo per ciò che è stata, ma per ciò che continua ad essere — con tutto il suo splendore e le sue ombre.