“Vento” nasce dal bisogno di osservare il flusso che muove il mondo che ci circonda, prestando particolare attenzione alla musica e all'animazione, campi artistici che hanno alla base della creazione il movimento, che nella quotidianità scuote la nostra immaginazione in modo del tutto differente.
Flusso e movimento si esprimono in diverse forme: una nota musicale, una corrente d'aria che si genera negli strumenti a fiato, il movimento degli oggetti o il viaggio nel tempo.
L'intento del progetto è quello di trovare un filo conduttore tra il movimento della musica contemporanea e lo stile vintage delle animazioni.
La performance vuole invitare il pubblico in un viaggio attraverso il tempo, lo spazio, le emozioni, l'immaginazione e la creatività.
Il titolo “Vento” si riferisce al movimento dell'aria che noi percepiamo ogni giorno sul nostro corpo, al flauto, inteso come lo “strumento del vento”, e ad “Halny”- un brano della performance composto da Slawomir Kupczak.