Rainer Kohlberger fa parte di un crescente gruppo di artisti che creano le loro opere sperimentali e astratte senza l'uso tradizionale di una macchina da presa.
Disegna le sue immagini sulla base di algoritmi informatici e preferisce la breve durata del soggetto, che ha paragonato a quella di una composizione musicale, a quella di un lungometraggio.
Recentemente ha aggiunto il linguaggio, sotto forma di una voce umana come narratore, al suo kit di strumenti.