Paolo Scoppola e Furio Valitutti hanno tracciato percorsi paralleli alla ricerca di un punto d’incontro tra la cultura artistica del Novecento e le possibilità aperte dalla rivoluzione digitale.
Partiti da una formazione rispettivamente in ambito informatico e musicale, hanno progressivamente esteso la propria ricerca al mondo delle immagini e dei linguaggi audiovisivi, costruendo una pratica trasversale in cui tecnologia, suono e visione si incontrano.
Attratti dalle possibilità espressive dell’interazione e dei sistemi generativi, integrano strumenti e linguaggi differenti — dalla scrittura di codice agli ambienti di sviluppo visuali, dalla fotografia all’elaborazione digitale del suono e delle immagini — alla ricerca di nuove forme di relazione tra immagine, suono, spazio e interazione.