AURORAE è il primo capitolo della saga "Apocalypto" ideato da Danté.
Un meteorite colpisce il suolo terreste provocandone un cratere, in questo cratere è ipnotizzato un evento, che allo spettatore comune non verrà concesso di vedere ciò che il prescelto esplorerà, ma soltanto di sentirne l'entropia. La meteora è forse un dono, ma necessita di essere interpretata. Un entità accompagnerà il prescelto nella realizzazione del rituale, guidandolo verso il risveglio.
L'installazione ha un anteprima visiva di ciò che il prescelto andrà ad esplorare, potendo interagire con l'entità parlandole, ma senza poterla guardare, e potrà giostrare l'entropia che la meteora espelle.
È previsto l'indosso del visore, delle cuffie e della tuta con guanti sensoriali, per poter percepire l’accarezza dell’entropia che attraversa il corpo. Verrà fornita un anteprima anche ai passanti esterni di ciò che l'esploratore andrà incontro con un monitor davanti.
Gli spettatori saranno comunque partecipi, dato la loro presenza sarà fisicamente percepibile anche nella visione dell’esploratore, grazie alla loro rilevanza con un sensore elettromagnetico.
!L'entità sarà interattiva grazie all'uso di un'LLM locale girato su un raspberry pi 5, e il database sarà alimentato da un'enorme dispensa scritta da zero. Tuttavia, in qualsiasi progetto, l'artista mantiene una distanza consapevole dall'intelligenza artificiale generativa, da qualsiasi forma di plagio e dagli incentivi politici. La trasmissione del significato avviene in modo viscerale dentro ciascuno di noi, ma con la difficoltà di andare oltre la superficialità.